Un inquilino che non paga. Spese condominiali o delibere che non ti convincono. Un difetto emerso dopo l’acquisto di un immobile. Un credito non saldato.
Situazioni diverse, ma con un punto in comune: per capire come muoversi contano i fatti, le date e i documenti disponibili.
Un contratto, un verbale, una comunicazione ricevuta o inviata, una fotografia, una perizia o la data di una notifica possono incidere sulla valutazione della situazione e sulle opzioni ancora praticabili.
Il primo passo è esaminare dove ti trovi oggi e valutare quali strade possono avere senso nel tuo caso.
La tua situazione verrà esaminata in una prima chiamata di orientamento.
Chi esaminerà la tua situazione?
Avv. Sofia Casarotto
Foro di Vicenza Diritto immobiliare, condominiale e recupero crediti
Il tuo inquilino non paga, paga in ritardo o non risponde più?
Può essere necessario verificare il contratto, i pagamenti effettuati, le comunicazioni già inviate e da quando si è verificata la morosità.
Anche quando la situazione sembra chiara, i passaggi da seguire possono cambiare in base ai documenti disponibili.
L’assemblea ha approvato una spesa o una delibera che non ti convince?
È importante esaminare il verbale, il contenuto della delibera e la data da cui può decorrere un eventuale termine.
La posizione di chi era presente in assemblea può essere diversa da quella di chi era assente.
Hai ricevuto una richiesta di pagamento, una diffida o un decreto ingiuntivo?
In questi casi conta soprattutto la documentazione ricevuta e la data della notifica.
Per alcune iniziative sono previsti termini precisi: prima di rispondere o di ignorare la comunicazione…
…è utile verificare quali possibilità esistono nel caso concreto.
Dopo l’acquisto di un immobile è emerso un difetto o un problema non previsto?
Prima di intervenire può essere opportuno documentare ciò che è emerso: fotografie, comunicazioni, preventivi e perizie…
…possono assumere rilievo nella ricostruzione dei fatti. Anche la data della scoperta del problema può essere importante.
Hai infiltrazioni, danni o lavori da eseguire e il condominio non interviene?
Può essere utile ricostruire l’origine del danno, verificare le comunicazioni con l’amministratore e conservare la documentazione…
…prima di effettuare interventi che potrebbero rendere più difficile accertare lo stato iniziale.
Hai un credito non saldato o un accordo che l’altra parte non sta rispettando?
Si parte dai documenti: contratto, fatture, ricevute, messaggi, diffide, eventuali garanzie e soggetti che possono rispondere dell’obbligazione.
Non ogni credito richiede lo stesso percorso.
Situazioni diverse, stesso primo passo:
esaminare i fatti, i documenti e le date prima di decidere come muoversi.
La tua situazione verrà esaminata in una prima chiamata di orientamento.
Trenta giorni per contestare una delibera dell'assemblea. Quaranta per opporsi a un decreto ingiuntivo. Otto giorni da quando si ha conoscenza di un difetto nell'immobile acquistato.
Non sempre arriva una comunicazione che lo ricorda, e una volta scaduti i termini non è semplice riaprirli.
È uno degli errori più frequenti. Per una delibera: se eri in assemblea e hai votato contro, il termine può decorrere da quel giorno; se eri assente, da quando hai ricevuto il verbale.
Per un difetto nell'immobile, gli otto giorni non partono necessariamente dalla prima manifestazione visibile, ma da quando si ha conoscenza effettiva del problema.
Contare dal giorno sbagliato può significare arrivare tardi, pur credendo di essere in tempo.
Cambiare la serratura a un inquilino moroso, staccare le utenze, sospendere il versamento di una rata condominiale ritenuta ingiusta, far sistemare un danno prima di documentarlo.
Sono reazioni comprensibili, ma possono finire per indebolire una posizione che inizialmente appariva fondata.
Più l'arretrato cresce, più la situazione può sembrare irrecuperabile, e più agire può apparire come un ulteriore costo.
L'attesa tende ad alimentarsi da sola. Nel frattempo le spese possono aumentare, il danno estendersi e le prove diventare meno nette.
Un contratto di locazione non registrato può non consentire la procedura di sfratto più rapida finché non viene regolarizzato.
Un atto notificato a un indirizzo non più attuale può comportare il rinvio dell'udienza. Sono verifiche rapide che possono incidere sui tempi della pratica.
Prima si esamina la situazione.
Poi si valuta cosa ha senso fare.
La tua situazione verrà esaminata in una prima chiamata di orientamento
Si individua il nodo centrale della tua situazione e, in particolare, se i termini per eventuali iniziative sono ancora aperti.
Si individua quali documenti sono rilevanti, quali hai già a disposizione e dove è possibile recuperare quelli mancanti.
Si valutano quali strade può avere senso percorrere e quali no, prima di sostenere costi per atti o procedure.
Prima si capisce dove sei. Poi si decide cosa fare.
Il passo dopo
Lettura del contratto, del verbale o dell'atto, verifica dei termini rilevanti per la tua situazione. Valutazione di ciò che è in gioco e indicazione della strada consigliata.
Diffide, trattative, mediazione, eventuali procedimenti ingiuntivi ed esecutivi. E, quando necessario, il giudizio.
Vieni informato sullo stato della pratica, sui prossimi passaggi e sui tempi stimati. Nessun passaggio importante viene deciso senza il tuo coinvolgimento.
Prima la chiarezza, poi l'eventuale incarico.
La tua situazione verrà esaminata in una prima chiamata di orientamento
Le esperienze di chi si è rivolto allo studio per la tutela dei propri diritti.
Recensioni su Google
Le testimonianze riflettono esperienze individuali. Ogni caso è diverso e i risultati possono variare.
Verbali di assemblea, rendiconti, contratti di locazione, diffide, email, messaggi e perizie.
Possono rivelarsi elementi importanti per ricostruire i fatti e valutare la tua posizione.
Ogni situazione è diversa: prima viene analizzata la documentazione, poi vengono individuate le possibili soluzioni, stragiudiziali ed eventuali giudiziali.
Quando è possibile ottenere un risultato soddisfacente attraverso un accordo o una soluzione stragiudiziale.
Questa strada viene sempre presa in considerazione.
Saprai quali sono i possibili punti di forza, le eventuali criticità e le alternative a tua disposizione, così da decidere con consapevolezza come procedere.
Non si tratta di cifre decise a sensazione: si fa riferimento ai parametri ministeriali sui valori medi, che puoi verificare autonomamente.
Prima di iniziare, hai un'indicazione di massima dei costi.
La tua situazione verrà esaminata in una prima chiamata di orientamento
Trenta secondi. Servono a inquadrare la tua situazione prima di sentirci.
Ti chiamiamo dopo aver letto le tue risposte, non prima.
Orientamento in chiamata. Se prosegui, ti seguiamo fino alla chiusura della pratica.
La tua situazione verrà esaminata in una prima chiamata di orientamento
No. È un primo orientamento sulla tua situazione: serve a capire dove ti trovi e quali strade possono essere ancora percorribili. Poi decidi tu se e come andare avanti.
Se ti è comodo sì, lo studio è a Vicenza. Altrimenti si fa tutto in videochiamata e i documenti si mandano via mail.
Tocca ogni domanda per leggere la risposta.
Oggi puoi ancora avere delle opzioni davanti. Con il passare del tempo alcune di queste possono ridursi, perché certi termini si chiudono da soli.
Perché farlo adessoQuattro domande adesso.
Una chiamata entro ventiquattro ore, con le tue risposte già lette.
Il questionario richiede circa trenta secondi.
Raccontami la tua situazione
Quattro domande, trenta secondi. Le risposte le legge l'Avvocato Casarotto prima di chiamarti.
Di che situazione si tratta?
Scegli l'opzione più vicina al tuo caso.
Quando è successo?
È la domanda che pesa di più: da questa data dipende se sei ancora in tempo.
Hai già scritto qualcosa all'altra parte?
Come ti richiamo?
Lo studio legge le tue risposte e ti contatta entro ventiquattro ore.
Ti chiamo entro ventiquattro ore, dopo aver letto le tue risposte.
Se servono documenti te li chiedo in anticipo, così la chiamata è già utile.